Artigianato locale di Scanno

atichissime tradizioni artigianali

Scanno tipico paese affacciato sul più grande lago naturale d'Abruzzo, che conserve antichissime tradizioni artigianali dell'arte orafa e del ricamo. La "PRESENTOSA" ciondolo originario di Scanno, diventato il simbolo dell'oreficeria abruzzese, cosi come gli orecchini detti "Sciacquajje", originari di Orsogna. Entrambi questi gioielli si trovano in innumerevoli varianti e in materiali più o meno preziosi. Se ne trovano anche con un cuore apribile al centro che serviva a conservare le ciocche di capelli dell'amato bene. L’arte orafa che fiorì in Scanno, ha origini molto antiche, esistono infatti residui di medaglione del XVI secolo, riproducenti da una parte il sol levante e dall’ altra le tre lettere dell’ostia J.H.S. con i tre chiodi al di sotto, che avvalorano tale tesi. Era tradizione che San Benedetto da Siena, durante la predicazione nella chiesa di San Rocco in Scanno, mostrasse due tavolette aventi le medesime riproduzioni delle medaglie. Si lavoravano porta profumi raffiguranti vasetti di fiori, cestini, sirene, tabacchiere finemente cesellate, ciondoli per bambini, in dialetto chiamati travaglie.

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Anche oggi è fiorente l’artigianato orafo. Tale lavorazione si effettua con l’osso di seppia che serve da stampo e col bulino o incisore, specie di coltellino atto ad incidere e raffigurare. C’è anche la lavorazione che si effettua senza stampo ma con la modellazione a mano. A Scanno prestano la loro opera molti orafi che ancora tramandano di generazione in generazione l'antica arte dei loro avi.
La Famiglia Di Rienzo antica famiglia di Scanno conserva ancora nel proprio laboratorio memoria storica degli attrezzi ed utensili usati dagli artigiani orafi antenati dell'attuale dinastia dei Di Rienzo.
L'arte orafa della famiglia Rotolo nasce a Scanno nella seconda metà dell'Ottocento. Inserendosi nella tradizione artigianale abruzzese tende a riprodurre nelle sue creazioni motivi floreali e sacri. Nell'elaborazione dei modelli si rintraccia una particolare attenzione all'originalità ed alla raffinatezza ottenendo come risultato gioielli di qualità e di sicuro gusto estetico.

l'Arte del Tombolo

merletti e ricamo a mano

Famosi e caratteristici sono i lavori di ricami al tombolo (merletti) o all'uncinetto (coperte e centri), che si tramandano di generazione in generazione, attraverso specifici corsi, organizzati da volontari che operano all’interno dell’asilo comunale gestito da suore.Tale lavorazione viene ancora oggi praticata dalle donne locali che con veloci ed abilissime mani, elaborano un vorticoso intreccio di bastoncini che darà vita a meravigliosi merletti a volte applicati anche sulle lenzuola del corredo. Durante la stagione estiva è possibile ammirare le donne di Scanno che, sedute sulle scale dei tipici vicoletti del paese, sono intente nella lavorazione al tombolo: un'immagine, questa, davvero suggestiva. Il merletto a tombolo è un pizzo fatto a mano che viene realizzato in tutte le parti d'Italia. Con il termine tombolo si indicano sia il merletto in sé che lo strumento usato per realizzarlo. Pizzo delicato e raffinato, viene realizzato con filo di cotone molto sottile, richiede molta abiltà, esperienza e pazienza.

donne scanno ricami al tombolo merletto al tombolo scanno

Il tombolo (strumento) è un cuscino che solitamente ha forma cilindrica (ma non sempre: per esempio quello usato a Sansepolcro ha forma appiattita). Sul supporto viene fissato, con degli spilli, il foglio con il disegno del merletto. La lavorazione comincia con punti filza che seguono alcune parti del disegno, poi si procede all'intreccio utilizzando come strumenti dei bastoncini detti fuselli attorno ai quali viene arrotolato il filo necessario alla lavorazione. I fuselli usati nelle realizzazioni più complesse possono essere anche un centinaio, mentre per quelle più semplici bastano poche coppie. Con i fuselli le merlettaie eseguono intrecci da tessuto, nodi, legature, che possono andare a coprire anche grandi superfici (un intera tovaglia).

Alla fine del lavoro, il pizzo è staccato dai punti di supporto, e può essere fissato a una stoffa o utilizzato così come è, a seconda della sua grandezza. In funzione delle dimensioni del filato, il merletto risulta più o meno pregiato e raffinato.

l'arte della lavorazione della Lana


In Scanno fiorirono le industrie della lavorazione della lana e della tintoria fino a che ebbe notevole sviluppo l'industria armentaria.Quando intorno al 1870 essa incominciò a decadere si ebbe una notevolissima diminuzione dell'attività industriale. Attualmente queste industrie sono quasi del tutto scomparse. La mancanza della produzione della lana e le molteplici esigenze che costrinsero le donne a lasciare il paese vanno determinando anche la scomparsa del tipico costume femminile.


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