Manifestazione ed eventi a Scanno

Scanno, una delle più note località di villeggiatura in Abruzzo, propone agli ospiti, nella stagione estiva, un ricco calendario di eventi con manifestazioni culturali, concerti, appuntamenti con la tradizione locale (Il Catenaccio), festività religiose, manifestazioni sportive, ecc. che accrescono le attrattive di questo centro montano, tra i più belli e ricchi di fascino della regione.

festa sant antonio scanno il catenaccio a scanno

XXXV Edizione del Premio Scanno

La Fondazione Tanturri, con il Patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia di L'Aquila e del Comune di Scanno, darà vita alla XXXV Edizione del Premio Scanno - Provincia dell'Aquila "Riccardo Tanturri".
La manifestazione comprende le seguenti sezioni: Letteratura ed Economia
"Riccardo Tanturri" ispirato ai valori:

  • Diritto
  • Alimentazione
  • Medicina
  • Musica
  • Sociologia
  • Ecologia
  • Antropologia Culturale e Tradizioni Popolari

GLORIE FALO' DI SAN MARTINO


E' una tradizione tra le più antiche e suggestive fra quelle sopravvissute al potere del tempo, che si rinnova il 10 novembre alla vigilia di S. Martino. Di certo è una ricorrenza molto attesa e preparata con cura che vede come protagonista l'entusiasmo incoercibile di bambini e ragazzi. Su tre poggi che circondano il centro abitato (Cardella, La Plaia e S. Martino), in una sorta di anfiteatro naturale, vengono innalzate "le glorie". Alla vigilia della festa i giovani di Scanno ripetono un rituale che sa di antiche cerimonie celtiche e longobarde. Sulle alture circostanti il paese, vengono erette grandi cataste di legna e ceppi tra alti "palanconi". Appena buio si dà fuoco alle "glorie" che ardono per tutta la notte, creando effetti spettacolari. I giovani, nel rispetto della tradizione si tingono il viso con il nero della fuliggine, inneggiando la propria contrada improvvisando canti e balli attorno ai grandi falò e, terminata la baldoria, il "palancone" viene consegnato alla sposa novella che offre vino e dolci. Durante la celebrazione delle "glorie" si consuma la pizza con i quattrini: una pizza di farina gialla con noci, fichi secchi e miele, che nasconde al suo interno una piccola monetina, simbolo dell'abbondanza.

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E' una tradizione tra le più antiche e suggestive fra quelle sopravvissute al potere del tempo che si rinnova il 10 novembre alla vigilia di S. Martino. Di certo è una ricorrenza molto attesa e preparata con cura che vede come protagonista l'entusiasmo incoercibile di bambini e ragazzi. Su tre poggi che circondano il centro abitato (Cardella, La Plaia e S. Martino), in una sorta di anfiteatro naturale, vengono innalzate "le glorie" Alla vigilia della festa i giovani di Scanno ripetono un rituale che sa di antiche cerimonie celtiche e longobarde. Sulle alture circostanti il paese, vengono innalzate "le glorie" grandi cataste di legna, ceppi e foglie stretti da alti "palanconi" e quando scende la notte ardono creando effetti spettacolari. I giovani, rispettando un antico rituale, si tingono il viso con il nero della fuliggine, inneggiando la propria contrada improvvisando canti e balli attorno ai grandi falò e, terminata la grande baldoria.

FESTA DI SANT'ANTONIO DI PADOVA


Il fine settimana prima del 13 giugno Scanno festeggia Sant'Antonio di Padova. Il sabato si svolge il "corteo delle travi" e il giorno successivo la "processione delle pagnottelle". Sono manifestazioni che rievocano tradizioni religiose d'altri tempi, quando la popolazione festeggiava il ritorno dei pastori dalla pianura pugliese. Oggi le feste hanno perduto la loro primitiva funzione pur se mantengono intatta una scenografia di grande effetto. Al "corteo delle travi" partecipa una lunga teoria di muli e cavalli con i basti carichi di legna raccolta nei boschi circostanti. Nella "processione delle pagnottelle" invece numerosi bambini recano ceste ripiene di pani e di fiori, mentre decine di muli, cavalli e trattori, inghirlandati con drappi e fiori, percorrono le strade del paese trascinando enormi travi di legno. I cortei si snodano tra due ali di folla che esprime ammirazione per i carichi più voluminosi e ben composti, per le travi più lunghe, per le ceste meglio addobbate.


S. ANTONIO ABATE O BARONE


L'usanza della distribuzione delle "sagne con la ricotta" in occasione della festa di S. Antonio Abate o Barone sembra che risalga ai secoli XIV o XV, tempi in cui esisteva in Scanno l'abbazia di S. Antonio Abate. Di essa è fatta ancora menzione ai tempi dell'ordine costantiniano sul finire del sec. XVI. Interrotta intorno al '700 l'usanza fu ripristinata nel 1850, per merito dei fratelli Antonio ed Adriano Di Rienzo che un tempo possedevano la maggior parte delle greggi svernanti in Puglia. La mattina del 17 gennaio, con qualsiasi tempo, nel piccolo spazio antistante la chiesetta di S.Antonio Barone si accende un fuoco sul quale viene posto un grande treppiedi con un enorme caldaio nel quale vengono cotte le "sagne con la ricotta" (striscioline di pasta condite con ricotta salata e lardo battuto). Alla fine della Messa, il gustoso cibo fumante, benedetto dal sacerdote officiante, viene distribuito ai presenti.

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